Lampada Jieldè

LAMPADA JIELDÈ, 1950

Nel 1950 a Saint-Priest, Jean-Louis Domeneq progettò la lampada STANDARD per ottimizzare l’illuminazione della sua officina meccanica: “è l’unica lampada con snodi circolari”,  affermava una pubblicità dell’epoca. La lampada funziona infatti senza cavo a vista, grazie a contatti elettrici posizionati nei giunti. L’invenzione riscosse un enorme successo e il suo artefice sviluppò quindi il marchio Jildè e la lampada Jieldè, che riprende le iniziali del suo nome. Con la sua sagoma a zig zag, la testa sferica orientabile, l’impugnatura circolare e la sua rivoluzionaria ergonomia, la STANDARD reinventò i canoni dell’illuminazione professionale.

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Dotata di due, tre, quattro, addirittura cinque bracci, a seconda delle esigenze, la lampada si affermò presto su tutti i banchi di lavoro, sulle macchine utensili e i tavoli degli architetti. Quarant’anni dopo la sua invenzione Terence Conran la scelse per HABITAT: inserendola nel suo catalogo, conferendole sacralità e da quel momento la STANDARD simboleggia l’evoluzione del gusto verso lo stile industriale. Nel 2002 Philippe Bèrlier rilevò l’azienda, battezzandola Loft.

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